Il decreto Rilancio ha rinviato al 2022 l’obbligo di nomina del revisore o dell’organo di controllo nelle S.r.l. e nelle società cooperative. Per effetto delle modifiche introdotte in sede di conversione in legge, infatti, la nomina dei revisori o degli organi di controllo nelle S.r.l. viene, di fatto, rinviata all’approvazione dei bilanci 2021.

Il decreto legislativo numero 14/2019 ha dato attuazione alla legge numero 155 del 19 ottobre 2017 relativa alla crisi d’impresa e all’insolvenza, con inevitabili risvolti tributari che impongono a molte società di piccole dimensioni l’obbligo di revisione legale. Al fine di consentire il normale proseguimento della gestione corrente, è pertanto cruciale identificare rapidamente un partner strutturato e affidabile per la revisione legale dell’azienda. La crisi determinata dall'emergenza Covid-19 è stata la principale causa di rinvio dell'entrata in vigore dell'obbligo, ma pure dopo i due diversi rinvii che si sono succeduti, la disposizione inerente l'obbligo resta, sia pure con la nuova scadenza della data di approvazione del bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2021.

Le società obbligate.

Si dovranno adeguare obbligatoriamente le società a responsabilità limitata che superano per due esercizi consecutivi almeno uno di questi parametri:

  • più di 20 dipendenti impiegati
  • un fatturato superiore a 4 milioni di euro
  • un attivo allo stato patrimoniale di 4 milioni di euro

Per le società cooperative sono previsti altri due parametri che se verificati anche singolarmente fanno scattare l’obbligo anche in assenza degli altri

a) sono tenute alla redazione del bilancio consolidato;
b) controllano una società già obbligata alla revisione legale dei conti;

Al termine del due process statutariamente previsto, l’OIC pubblica il documento interpretativo n. 9 “Legge 13 ottobre 2020, n.126 – Disposizioni transitorie in materia di principi di redazione del bilancio – sospensione ammortamenti”.